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Luigi INTURRI
luigiinturri@alice.it
www.myspace.com/linturri

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Il CT CARABINIERE varato nel 1938 faceva parte delle serie “CLASSE SOLDATI” (19 unità) che durante il 2° conflitto mondiale combatterono contro la Royal Navy. Fu uno dei protagonisti della “guerra dei convogli”. Nel dopo guerra subì radicali trasformazioni e rimase in servizio fino al 1965, anno in cui fu radiato. Caratteristiche tecniche: dislocamento t. 1452; dimensioni L. 107,6 mt, l. 10,15 mt, imm. 4,3 mt; velocità 39/40 nd; armamento 5 cannoni da 120/50 mm(2x2)(1x1), 8 mitragliere da 20/65 mm(4x2), 6 t.l.s. da 533 mm, 2 lanciabombe a.s., 2 scarica bombe a.s., sistemazione per posa di mine (64 armi); equipaggio 7 Ufficiali e 180 sott.li e comuni.
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La fregata “LUIGI RIZZO”, che portava il nome del glorioso comandante di MAS affondatore nella 1° guerra mondiale, faceva parte di 4 unità “Classe Bergamini” varate tra il 1957 ed il 1960. Prime navi della MM Italiana ad essere attrezzate per imbarcare un elicottero a.s. Agusta Bell 47J. Dopo diverse trasformazioni ed impieghi andò in disarmo per essere radiato nel 1980. Caratteristiche tecniche: dislocamento t. 1650; dimensioni L. 96,0 mt, l. 11,3 mt, imm. 3,2 mt; velocità 24 nd; armamento 3 cannoni automatici 76/62 mm, 1 l. bas sing, 6 t.l.s. a.s., 1 elicottero; equipaggio 13 Ufficiali e 150 sott.le e comuni. |
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Il sommergibile PIETRO CALVI della classe omonima di tre, Calvi-Finzi-Tazzoli, era uno dei battelli di “grande crociera”, così detti per il tonnellaggio e grande autonomia . Insieme alle altre unità gemelle partecipò alla guerra di Spagna. All’inizio del 2° conflitto mondiale forzò lo stretto di Gibilterra per operare in Atlantico con base nel porto di Bordeaux. Andò perduto con tutto l’equipaggio nel 1942. Caratteristiche tecniche: dislocamento t. 1550; dimensioni L. 84,3 mt, l. 7,71 mt, imm. 5,2 mt; velocità 16,8/7,4 nd; armamento 8 t.l.s. da 533 mm, 2 cannoni da 120/45 mm, 4 mitragliere da 13,2 mm (2x2); equipaggio 72 uomini. |
 “I modelli sono tratti da disegni originali. Gli scafi sono realizzati in compensato marino con doppio rivestimento di tessuto in lana di vetro e resina epossidica; mentre le sovrastrutture e gli armamenti sono in compensato di betulla, ottone e bronzo. Le eliche, le ancore, le catene e gli accessori in genere sono creati manualmente in scala.” |